AUTENTICA FOTO DELLA REGINA MARGHERITA CON DATA E FIRMA AUTOGRAFA, ROMA, 1904.

375 EUR

AUTENTICA FOTOGRAFIA DELLA REGINA MARGHERITA DI SAVOIA ESEGUITA A ROMA DAL CELEBRE FOTOGRAFO HENRI LE LIEURE DE AUBEPIN CON DATA E FIRMA AUTOGRAFA, ROMA, 1904.

Antica autentica Fotografia della Regina d’Italia Margherita di Savoia (20 novembre 1851, Palazzo Chiablese a Torino - 4 gennaio 1926, Bordighera) che fù consorte di Umberto I di Savoia e poi Regina Madre dopo l’assassinio del Re a Monza, da parte dell’anarchico Gaetano Bresci, il 29 luglio1900.
La Sovrana è in veste nera per il lutto del Consorte Umberto I di Savoia in qualità di Regina Madre, ritratta seduta e rivolta leggermente a sinistra (guardando). Indossa un cappello a tamburello con velo nero che le pende alle spalle, due lunghe collane nere – una a sfere più grosse dell’altra –orecchini a perla neri e una spilla sull’alto colletto dell’abito, le mani sono scoperte, con diversi anelli. Lo sfondo fotografico suggerisce un lido marino con palmizi. La Sovrana appare pensierosa e tiene un ventaglio nero racchiuso nella mano sinistra. Quello stesso anno, il 1904, il vivaio belga Soppelt & Notting dedicò alla Regina una rosa molto rara.
La fotografia reca il suo passepartout originale in cartoncino pesante color tortora con timbro a secco dello scudo reale di Savoia con manto coronato e la dicitura “H. Le Lieure – Rome”. La foto reca anche la scritta autografa con data e firma di Suo pugno della Sovrana: “26 marzo 1904 Roma. Margherita” a penna d’inchiostro con svolazzi calligrafici.
La foto appare in buono stato di conservazione in relazione alla sua antichità, solo alcuni sporadici e inevitabili <graffi> dovuti al deterioramento del procedimento di stampa a sali d’argento impiegato dal Le Lieure (“Fotografo Reale”) per la realizzazione di ritratti come questo. Buono anche lo stato di conservazione del passepartout originale impiegato dal fotografo parigino fatto salvo un unico forellino di tarlo che non lede minimamente la scritta autografa della Sovrana, né il timbro a secco, né la scritta a stampa del Le Lieure. Il forellino è posto infatti in prossimità della cornice, nella parte inferiore del quadro.
La Foto con il passepartout reca ancora la sua cornice lignea originale e il vetro di protezione. Ancora presente anche la fodera originale posteriore con il gancio per appendere il quadro. La cornice in legno a tegola reca ancora solo parte della sottile decorazione dorata in pastiglia che faceva da finitura. Nel complesso, più che buono lo stato di conservazione generale, senza mende di umidità e/o altre mende d’uso.
RARO CIMELIO STORICO DEGNO DELLA MIGLIORE COLLEZIONE FOTOGRAFICA. PEZZO UNICO!

DIMENSIONI

Misure visibili della Fotografia: cm. 21 x 16.
Misure della Cornice lignea: cm. 42 x 33,5 x 2,5. Larghezza Cornice: cm. 4,5.
Peso grammi 1006.

€ 375 + 25 spese di spedizione tramite Corriere DHL con tracciamento del pacco e Assicurazione. PER SPEDIZIONI INTERNAZIONALI SI RAMMENTA CHE LE EVENTUALI SPESE DOGANALI SONO A CARICO DELL’ACQUIRENTE. Disponibili altre foto su richiesta, via mail. LEGGERE ATTENTAMENTE LA DETTAGLIATA DESCRIZIONE DELL’ARTICOLO IN VENDITA. GRAZIE.


Henri Le Lieure [1831-1914]
Fotografo professionista. Henri Le Lieure de Aubepin, nobile di Nantes, probabilmente giunge a Torino nel 1859 a seguito dell’esercito francese. Il giorno di Natale del 1861 inaugura il suo primo studio, la Fotografia Parigina, con sede al Giardino pubblico dei Bastioni, presso il Caffé della Rotonda, edificio progettato da Barnaba Panizza.
Le Lieure si specializza in ritratti e gruppi ed esegue ritocchi all’olio e all’acquerello. Un articolo comparso un mese dopo l’apertura del suo atelier, sulla Gazzetta Piemontese, elogia l’attrezzatissimo studio fotografico fornito di spogliatoio, caloriferi e ampi spazi espositivi e visitabili. In un articolo successivo, si informa che i locali ad uso fotografico erano decorati e arredati con cura ed eleganza così da soddisfare le esigenze dell’aristocrazia torinese. Probabilmente nel 1863 diventa il solo titolare dello studio, poiché fino ad allora la dicitura del suo marchio è Le Lieure e Comp. La sua clientela è composta da nobili e ricchi borghesi del mondo della cultura e dello spettacolo, ma è anche uno dei ritrattisti della famiglia reale e nel 1861, in occasione dell’Unità d’Italia realizza un album con i ritratti di tutti i componenti del Primo Parlamento Italiano. È del 1866 il noto album con le vedute di Torino, Turin Ancienne et Moderne, che segna il definitivo passaggio dalla veduta architettonica di tipo monumentale e documentativo ad una veduta paesaggistica che contiene un’opera architettonica.
Nel 1870 il suo studio si trasferisce in via della Rocca 8 e nello stesso anno si sposta a Roma, seguendo i Reali e il Parlamento. Lo studio di Torino viene dato in gestione ai fratelli Bernieri e diretto da Alessandro Pasta che lo gestirà fino al 1878. Solo nel 1879 Le Lieure lo cederà all’atelier di Torino di Luigi Scanagatti (che già operava in via Roma 41 bis) che sul verso delle proprie fotografie, così come il suo successore Ippolito Leonardi, continuerà a ricordare l’alunnato con Le Lieure. Antecedenti alla sua partenza sono i ritratti colorati eseguiti durante il ballo in costume dei duchi d’Aosta. Tornerà a Torino in occasione della mostra del 1872 dove è premiato con diploma di primo grado per alcuni ritratti e per essere stato promotore della fotogliptia.
Negli anni romani le sedi del suo studio sono in piazza Mignanelli 23, in piazza di Spagna 23-25 e in via del Mortaro 19. Nel 1880 rileva i negativi e gli stabilimenti del fotografo romano Henry Zinsler. Nel 1881 partecipa all’Esposizione Industriale di Milano dove ottiene una medaglia di bronzo per una serie di ritratti in costume realizzati con la tecnica ai sali d’argento e per foto di gruppi eseguiti alla gelatina bromurata. Nel 1890 a Roma espone ritratti femminili dell’aristocrazia dell’epoca tra cui platinotipie e smalti.
Grazie all’aiuto del genero, il giornalista Paul Ziegler porterà a Roma, nella primavere del 1896, le proiezioni del Cinema Lumiere, in locali immediatamente attigui al proprio atelier di via del Mortaro. Esegue anche brevi cortometraggi. La moglie muore nel 1906 e nel 1908 Le Lieure vende tutto al fotografo livornese Ugo Bettini. Muore il 19 dicembre 1914 nella sua abitazione di via del Mortaro 17 e viene sepolto al Verano nella tomba fatta costruire per lui dalla moglie.
Malgrado la fama di Le Lieure sia stata legata, specie durante la sua vita, quasi esclusivamente alla ritrattistica, la produzione del fotografo parigino dimostra interesse per le scene di genere, per gli avvenimenti cittadini e le parate, nonché per le variazioni del paesaggio, indotte dalla costruzione di ponti, dall’intensificarsi delle linee ferroviarie e in genere dal progresso tecnologico legato al mondo dell’industria. Un tema, particolare è rappresentato dai tableaux vivants, ripresi in occasione di piccoli spettacoli teatrali estemporanei, spesso organizzati in case signorili ed aristocratiche.
Nella sua lunga attività Le Lieure non trascurò la fotografia istantanea. Esemplari in questo senso sono le fotografie da lui eseguite nel 1890 per l’apertura a Montecitorio della XVII Legislatura; quelle per l’inaugurazione del monumento equestre a Giuseppe Garibaldi nel 1895; quelle per l’inaugurazione del monumento a Cavour nel 1895; quelle per le nozze del principe ereditario Vittorio Emanuele di Savoia con Elena del Montenegro nel 1896; o quelle per i funerali di Umberto I tenuti a Roma nell’agosto del 1900; o quelle infine, del maggio 1903 durante la visita a Roma di Guglielmo II, Imperatore di Germania. Chiudi

Tel: 3474515616

Luogo: Piemonte - Torino

Aggiunto a 16 giorni fa e scade il 6 August
ID annuncio: 471555
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